Voltura Catastale: tempi, modalità e costi - CERTO edilizia energetica

Voltura catastale

Hai acquistato una nuova casa?
Oppure ne hai ereditata una da un tuo lontano parente?
Se ti trovi in uno di questi casi ti toccherà fare una voltura catastale!
Quando, infatti, cambia il proprietario di un bene immobiliare è necessario aggiornare le intestazioni catastali e le situazioni patrimoniali.

Cos’è la voltura catastale? E’ la pratica con cui il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate un passaggio di proprietà, ovvero dichiara che il titolare di un diritto reale su un bene immobile è cambiato.

Chi è obbligato e quali circostanze a fare la richiesta di voltura?

  • privati per successioni ereditarie e riunioni di usufrutto;
  • notai per atti da essi rogati, ricevuti o autenticati;
  • cancellieri giudiziari per le sentenze da loro registrate;
  • segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nell’interesse dei rispettivi enti.

Tutti i soggetti responsabili della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, se non effettuano la voltura catastale, rischiano sanzioni amministrative. Il mancato invio o la presentazione tardiva delle volture catastali comporta una sanzione che va da un minimo di 15 euro a un massimo di 61 euro. Ai fini fiscali, la comunicazione dell’avvenuta voltura e quindi del trasferimento di una proprietà di un immobile è fondamentale per comunicare all’amministrazione finanziaria che un determinato bene immobile è passato ad un nuovo soggetto. Quando c’è un cambio di proprietà è infatti necessario aggiornare i nominativi negli elenchi informativi del Catasto sui quali l’Agenzia delle Entrate basa i propri controlli e le contestazioni fiscali.

Tempi e modalità della voltura catastale

La voltura catastale va effettuata mediante la presentazione del Modello di Domanda entro 30 giorni dal cambio proprietà.  Tutti i privati cittadini possono presentare il Modello presso:

  • gli uffici dell’Agenzia del Territorio della Provincia in cui è ubicato l’immobile;
  • gli uffici della Provincia in cui è presente l’Agenzia delle Entrate presso la quale è stata presentata la dichiarazione di successione.

I notai e i pubblici ufficiali compilano, tramite un software online, il Modello unico informatico, contenente anche la voltura catastale. Poi inviano il tutto telematicamente agli uffici provinciali sul territorio dell’Agenzia delle Entrate.

Gli eredi, esecutori testamentari e tutori o curatori possono inviare domanda di voltura solo per immobili censiti al Catasto fabbricati o al Catasto terreni situati in un unico Comune. In questo caso la domanda è inviata dagli stessi soggetti che hanno presentato la dichiarazione di successione ereditaria.

La domanda può essere compilato in due modi:

  • usando il software Voltura 1.1 per poi recarsi allo sportello dell’ufficio per presentare il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma;
  • con i modelli cartacei (per i fabbricati e/o per i terreni) disponibili anche presso gli uffici provinciali del territorio.

Il contribuente, dopo la registrazione della dichiarazione di successione, ha 30 giorni di tempo per consegnare la domanda di voltura all’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia competente. La consegna può avvenire online tramite PEC oppure offline a mezzo di raccomandata o recandoti di persona.

Ricordati, però, di allegare sempre:

  • la ricevuta del pagamento dell’importo dovuto eseguito su c/c postale dell’ufficio;
  • la fotocopia di un documento di identità valido;
  • una busta affrancata per la restituzione della ricevuta;
  • il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni.

Quanto costa la voltura catastale?

Come possiamo leggere sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate l’invio della richiesta di voltura ha un costo così articolato:

  • 55 euro per avere il titolo di tributo speciale catastale ;
  • 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda.

La somma va versata direttamente allo sportello dell’ufficio.

Come correggere gli errori sulla domanda di voltura

Nel caso in cui trovi degli errori nei dati catastali riguardanti il tuo immobile, puoi chiederne la correzione nella banca dati del catasto. La domanda di correzione puoi presentarla presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate o, in alcuni casi, utilizzando il servizio online. Nella richiesta di correzione dovrai indicare le tue generalità, i dati catastali dell’immobile, la situazione riscontrata e le informazioni utili per la correzione dell’errore.

Per non commettere errori o comunicare informazioni non valide ai fini fiscali rivolgiti ad un tecnico qualificato.
Un tecnico, infatti, sa come muoversi nel delicato mondo del Catasto e che ti aiuterà a risparmiare tempo, giri inutili e denaro.

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Alberto Dore
Alberto Dore
Geometra, mi occupo di certificazioni energetiche, pratiche catastali, tabelle millesimali.

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