Cos’è la Variazione Catastale? - CERTO edilizia energetica

Cos’è la Variazione Catastale?

Cos’è la Variazione Catastale?

variazione catastale

La variazione catastale è una pratica catastale da redigere nei casi in cui si apportino modifiche alla propria casa. In questo post ti spiegheremo in cosa consiste una pratica di variazione catastale, quali sono i documenti da predisporre, chi può presentare questi documenti e tutti i tempi e i costi.

Partiamo subito con una semplice domanda, che sicuramente ti starai già facendo: cos’è una pratica di variazione catastale?

È una pratica edilizia, o meglio catastale, da richiedere quando si ristruttura casa o quando si effettuano divisioni degli ambienti. Tuttavia, non tutti sanno che questa pratica deve essere richiesta anche quando lo stato di fatto presenta difformità rispetto alla planimetria catastale. Ovvero, quando la nostra casa è diversa dalla piantina registrata al catasto, questo implica una difformità catastale e bisogna richiedere la variazione catastale, per non incorrere in sanzioni o per evitare di vedere sfumare all’ultimo minuto rogiti o contratti di affitto.

Attenzione, non tutti possono presentare la pratica presso l’ufficio del catasto. Solo un tecnico abilitato può inviare la variazione catastale, attraverso il programma DO.C.FA, acronimo di DOcumenti Catasto FAbbricati. Una volta compilata la pratica di variazione catastale con il DO.C.FA, la si invia telematicamente all’ufficio del catasto, dove verrà esaminata e valutata dai tecnici dell’Agenzia del Territorio e, se è tutto ok, approvata.

La pratica di variazione catastale ha diverse tipologie e causali. Le più comuni e in generale quelle più richieste sono nei casi di:

  • diversa distribuzione degli spazi interni;

  • cambio di destinazione d’uso dell’immobile;

  • ampliamento dell’edificio;

  • frazionamento e fusione dell’immobile.

Queste sono i tipi di variazione catastale più richiesti da parte di proprietari di immobili. Dal 1° Dicembre 2012, le pratiche sono presentate all’Agenzia delle Entrate, che suo interno incorpora anche l’Agenzia del Territorio. Fino agli anni 2007/08, l’ufficio di riferimento per queste pratiche era denominato Catasto e la pratica di variazione catastale era presentata di persona presso lo sportello, dove spesso si creano code di svariate ore. Il settore, a partire dal 2012, è stato rivoluzionato con l’introduzione della possibilità di inviare la pratica in via telematica tramite firma digitale, consentendo così al tecnico incaricato di risparmiare tempo e quindi contestualmente permettendogli di poter ridurre i costi della pratica. Infatti la digitalizzazione e l’informatizzazione del catasto ha notevolmente diminuito i prezzi per la presentazione di un aggiornamento catastale. Se fino a qualche anno fa il compenso di una variazione si aggirava intorno ai 1000 euro, ora si può spendere la metà o addirittura anche meno di 500 euro.

Ma quanto costa effettuare la variazione catastale?

L’intero importo per eseguire la variazione catastale include diverse voci di costo:

  • compenso di un professionista abilitato per il sopralluogo e rappresentazione grafica dell’immobile;

  • compenso del professionista per la compilazione della pratica, tramite programma DO.C.FA;

  • tributi dell’Agenzia delle Entrate (50 euro per ogni unità immobiliare);

  • contributi previdenziali e l’IVA, come per ogni prestazione professionale.

Come puoi constatare il costo complessivo della pratica è composto da varie voci e dipende da diversi fattori, tra cui l’urgenza della pratica, le dimensioni dell’edificio, l’entità della variazione. Tuttavia, se si hanno già a disposizione dei disegni aggiornati dell’immobile, si può evitare di fare il rilievo e la planimetria catastale e il costo può ridursi notevolmente. Il costo può invece aumentare se realizzi un frazionamento dell’edificio, ad esempio dividendolo in due appartamenti distinti. In questo caso dovrai presentare due planimetrie catastali e pagare per ognuno i tributi dell’Agenzia del Territorio.

Tempi

I tempi per realizzare l’intera variazione catastale, dalla richiesta all’ottenimento possono variare, poiché sono presenti diversi attori coinvolti. Innanzitutto, il tecnico chiamato deve effettuare il sopralluogo e disegnare le planimetrie catastali, operazione che può essere richiedere da un minimo di un paio di giorni a un massimo di 2 settimane, con costi ovviamente diversi. Dopo aver realizzato la piantina dell’immobile, il professionista elabora la pratica e invia il tutto all’Agenzia delle Entrate, attraverso il software DO.C.FA e il portale dell’ufficio competente. Dopo aver trasmesso la pratica all’ufficio, nel giro di pochi giorni, nel caso in cui non si presentano difformità o problematiche particolari, l’Agenzia delle Entrate registra la dichiarazione nella banca dati nazionale.

Concludendo, la variazione catastale è una pratica semplice e sostanzialmente veloce. Ciò che conta è rivolgersi ad un tecnico qualificato e aggiornato, che abbia le competenze e l’esperienza necessaria per realizzare la pratica e per gestire il processo in via telematica, la forma più rapida ed economica per effettuare una pratica di variazione catastale al giorno d’oggi.

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Elisabetta Venturi
Elisabetta Venturi
Ingegnere Edile-Architetto, mi occupo di progettazione, pratiche edilizie e Direzione Lavori.

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