Abusi edilizi e Superbonus - CERTO edilizia energetica

Abusi edilizi e Superbonus

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Torniamo a parlare di FAQ 110, la nuova rubrica mensile che abbiamo inaugurato a settembre per approfondire alcuni aspetti specifici del Superbonus 110%.

La verifica degli abusi edilizi

Oggi vogliamo parlarti della questione che riguarda gli abusi edilizi in un condominio da riqualificare con il Superbonus 110%. Solitamente per poter iniziare i lavori di riqualificazione, infatti, è necessario presentare una pratica edilizia in Comune. Per farlo bisogna prima aver verificato – tramite la documentazione Comunale – che non ci siano abusi edilizi.

Ciò resta vero nel caso di edifici unifamiliari ma non lo è del tutto nel caso dei condomini che sono composti da più unità immobiliari. Vediamo in quali casi e in che modo va fatto il controllo degli abusi edilizi quando si fa un intervento sulle parti comuni di un condominio e si vuole accedere al Superbonus.

Abusi edilizi in condominio

Il comma 13 ter dell’articolo 119 del Decreto Legge 77/2020 (ex Decreto Rilancio) dice che:

[…] Al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente articolo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari […] e i relativi accertamenti dello sportello unico, sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi».”

Ricordiamo l’articolo 9-bis del Dpr 380/2001 definisce lo stato legittimo come:

“quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali.”

Dunque per il controllo degli abusi edilizi in un condominio bisogna:

  1. recuperare l’ultimo stato legittimo del condominio
  2. verificare che non ci siano abusi edilizi nelle parti comuni.

Questo provvedimento permette, quindi, di velocizzare i tempi della presentazione della pratica edilizia in Comune per poter iniziare i lavori di riqualificazione con il Superbonus 110%.

Casi esempio di abusi edilizi

Uno tra gli abusi edilizi che capita più spesso di trovare sulle parti comuni è la finestra spostata, in facciata. In questo caso il problema viene sanato con la pratica del cappotto

Se, invece, l’abuso edilizio è interno a uno degli appartamenti rimane dov’è. Perché anche se il tecnico entra nell’appartamento per prendere informazioni per l’APE – foto, misure e dati della caldaia -, non è detto abbia i documenti per verificare la presenza di eventuali abusi.

Quando si richiede la documentazione del condominio, infatti, con delega dell’amministratore dopo la delibera dell’assemblea, non è detto che ci sia l’ultimo stato legittimo di tutte le unità immobiliari. La documentazione fornita varia da Comune a Comune.

Speriamo che questo articolo ti abbia chiarito un po’ di dubbi!

Approfondiremo un altro aspetto del Superbonus tra un mesetto, a novembre, in un nuovo articolo della rubrica FAQ 110. Nel frattempo, se sei interessato ad accedere al Superbonus per riqualificare il tuo condominio contattaci.

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