Isolante termico a cappotto: vantaggi e detrazioni - CERTO edilizia energetica

Isolante termico a cappotto

isolamento termico a cappotto

L’isolamento a cappotto è una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti di un edificio, applicando il materiale isolante all’esterno delle pareti.

Grazie all’isolamento termico riduci i consumi delle risorse energetiche e di ridurre l’inquinamento atmosferico, per prevenire l’effetto serra dovuto all’immissione dei gas inquinanti che si formano in tutti i processi di combustione. L’isolamento termico produce un aumento del benessere e comfort abitativo, grazie al ridotto scambio termico tra interno ed esterno dell’abitazione, riducendo così i costi e risolvendo i problemi di condensa e formazione di muffe. Inoltre l’isolamento termico rallenta la diffusione di calore, attraverso l’involucro dell’edificio, diminuendo la quantità di energia necessaria per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo. Un edificio spesso è costituito da vari strati di materiali, quindi la sua conducibilità termica dipende dallo spessore e dal valore di conducibilità l (lambda) specifico per ogni materiale. Dal punto di vista energetico il miglior isolamento termico è quello esterno, detto a cappotto, il calore prodotto all’interno rimane più a lungo nella struttura dell’edificio e in estate previene il suo eccessivo riscaldamento. La normativa italiana rende obbligatorio l’isolamento termico e promuove quello di edifici esistenti.

isolamento termico a cappotto

Molti sono i vantaggi dell’isolamento termico a capotto:

  • Miglioramento della Classe Energetica dell’immobile e quindi aumento del valore.
  • Maggior confort abitativo e ambienti più salubri.
  • Riduzione dei ponti termici.
  • Riduzione delle spese di riscaldamento e raffrescamento.
  • Riduzione del rischi di muffe e condensa.
  • La superficie abitabile resta invariata.
  • Riduzione delle emissioni inquinanti.
  • Maggiore durabilità delle facciate.

Prima di effettuare l’isolamento scelti i materiali più idonei distinguendo quelli sintetici (polistirene, espanso. sinterizzato ecc.) da quelli naturali (fibra di legno). Rivolgiti sempre ad un tecnico progettista, il cappotto varia in base alla posizione del nostro edificio e alle sue caratteristiche architettoniche.

Intonaco e tinteggiatura

Secondo il Dgr 967/2015 per un intervento sulle pareti verticali esterne, come il rifacimento dell’intonaco con un incidenza superiore al 10% della superficie lorda disperdente complessiva, occorre controllare che le perdite per trasmissione siano inferiori o uguali a quelle limiti definite per la relativa zona climatica di riferimento. Per rispettare questi limiti di legge occorre associare al rifacimento dell’intonaco un isolamento a cappotto. Dai requisiti minimi di legge sono esclusi:

  • interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura);
  • rifacimento di porzioni di intonaco che interessano una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio

Detrazioni fiscali

La legge di Bilancio 2017 proroga la detrazione al 65% per isolamento a cappotto anche per tutto il 2017, se si rispettano i limiti indicati in normativa.

Valuta insieme ad un tecnico la possibilità di inserire l’isolamento a cappotto per aumentare l’efficienza e diminuire i consumi della tua casa.

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Emanuele Pifferi
Emanuele Pifferi
Ingegnere Edile, Responsabile Tecnico, mi occupo inoltre delle certificazioni e diagnosi energetiche

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