Novità PUG di Bologna - CERTO edilizia energetica

Novità PUG di Bologna

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Le osservazioni al Piano Urbanistico Generale di Bologna

Qualche settimana fa l’Ordine degli Ingegneri di Bologna ha commentato le proprie osservazioni al PUGPiano Urbanistico Generale – di Bologna che dovrà essere approvato a settembre. Ma cos’è il PUG? Quali novità porta con sé? E cosa cambierà con la sua approvazione?

Vediamo insieme le risposte a queste domande per capire meglio cos’è il PUG e quale impatto potrà avere sulla pianificazione urbanistica e sul Regolamento Edilizio, ovvero non solo sul lavoro dei tecnici, ma anche su quello delle agenzie immobiliari e sulle possibilità d’intervento dei privati nelle loro case.

Cos’è il PUG

Il Piano Urbanistico Generale serve per organizzare in modo strategico le prossime trasformazioni della città di Bologna e riunirà tre strumenti urbanistici già in vigore – Piano Strutturale Comunale, Regolamento Urbanistico Edilizio e Piani Operativi Comunali – e li renderà conformi alla L.R. 24/2017.

Gli obiettivi del PUG

Il Piano vuole indicare la strada per minimizzare il consumo di suolo, rigenerare la città e sostenere le persone che abitano la città, In particolare, il PUG ruota attorno a tre obiettivi:

  • resilienza e ambiente: assicurare salute e benessere a chi vive – oggi e in futuro – riducendo i rischi del cambiamento climatico e favorendo la transizione energetica e l’economia circolare
  • abitabilità e inclusione: mettere a disposizione di famiglie, giovani e studenti abitazioni e servizi di qualità per sostenere la crescita demografica
  • attrattività e lavoro: sostenere l’innovazione e la crescita economica rafforzando le infrastrutture sopra e sotto terra.

Per raggiungere questi obiettivi sono state definite le strategie locali attraverso 24 progetti che riguardano la riqualificazione di spazi, migliorare la viabilità pedonale e ciclabile, aumentare le aree a verde. Per delineare le strategie si è partiti dai Laboratori di Quartiere e dal Bilancio Paretcipativo.

PUG: le tempistiche per l’approvazione

La giunta comunale ha iniziato un percorso di studi per il PUG tra il 2018 e il 2019. A febbraio del 2020 lo ha proposto alla città di Bologna. Qualche mese dopo ha previsto la possibilità di inviare osservazioni entro il 15 luglio 2020 per:

  • cittadini tramite incontri pubblici e infopoint
  • tecnici attraverso tavoli e contatti dedicati

Tra le osservazioni inviate ci sono state anche quelle dell’Ordine degli Ingegneri di cui parleremo più avanti.

Entro settembre 2020 la Giunta deve esaminare le osservazioni. In seguito, il Consiglio Comunale adotta il PUG con una delibera e lo invia al Comitato Urbanistico per la verifica tecnica. Il Comitato ha un mese di tempo per dare il proprio parere. Poi il PUG torna in Consiglio per l’approvazione tramite delibera Comunale entro ottobre/novembre 2020. Con l’approvazione fino a inizio 2021 il PUG sarà in vigore insieme agli altri 3 strumenti urbanistici che abbiamo citato.

Se tutto andrà come previsto a dicembre ci sarà la pubblicazione del PUG definitivo e subito dopo entrerà in vigore. A inizio 2021 verrà pubblicata la versione interattiva che sarà consultabile online.

Le Osservazioni dell’ordine degli Ingegneri di Bologna

In un articolo pubblicato su La Repubblica di Bologna il 14 luglio 2020 l’Ordine degli Ingegneri di Bologna ha fatto un’approfondita analisi di punti di forza e di debolezza del PUG, oltre all’appello affinché vengano prese in considerazioni le considerazioni inviate.

Punti di forza

Tra i punti di forza l’Ordine elenca:

  • il lavoro di divulgazione del Piano
  • introduzione dell’Accordo Operativo, strumento innovativo previsto dalla L.R. 24/2017 che supera la logica di prescrizioni diverse a seconda della zona
  • proposta di limitare il consumo di suolo, favorire la rigenerazione urbana, promuovere la sicurezza sismica, favorire il superamento delle barriere architettoniche.

Ecco quelli che l’Ordine considera punti di debolezza.

Punti di debolezza

  • gli strumenti proposti appaiono anacronistici essendo stati elaborati in una situazione – prima di marzo 2020 – diversa da quella che vive oggi la città: alcune esigenze sono cambiate come, ad esempio il settore del turismo
  • mancato riferimento a norme nazionali già esistenti riguardo all’ambito sismico ed energetico
  • non sono previste azioni specifiche per raggiungere l’obiettivo di una maggiore disponibilità di verde ma solo limitazioni per evitare lo spreco di suolo.

Continueremo a seguire l’evoluzione del PUG e ti racconteremo i prossimi passi. Per non perderti nessuna novità iscriviti alla newsletter.

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