Attestato APE: quando non serve farlo - CERTO edilizia energetica

APE: quando non serve farlo

quando non è obbligatorio emettere l'APE

Eccezioni e casi particolari in cui non è obbligatoria la certificazione energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento obbligatorio, che va prodotto in tutti i casi di compravendita e locazione di un’unità immobiliare. Ma la certificazione va fatta sempre, o ci sono delle eccezioni?  Le eccezioni ci sono, e sono casi particolari in cui non c’è l’obbligo di emettere l’APE, o in cui non occorre aggiornarlo se già presente.

Nel post precedente abbiamo elencato i casi in cui scatta l’obbligo di aggiornare l’Attestato di Prestazione Energetica, questo post è invece interamente dedicato a questo: a illustrarvi quando la certificazione energetica non serve, e ad evitarvi inutili spese se casa vostra ricade proprio in uno di questi casi.

 

Una premessa: quando è obbligatorio l’APE in Emilia-Romagna?

Ricordiamo intanto che la certificazione energetica in Emilia-Romagna è obbligatoria, ai sensi della Delibera regionale DAL 156/08 e ss.mm.ii., per gli edifici di nuova costruzione,  per le ristrutturazioni sostanziali e in tutti i casi di compravendita e locazione di edifici e appartamenti.  Per una trattazione più completa dei casi in cui è obbligatorio produrre l’Attestato di Prestazione Energetica vi rimandiamo al nostro post su APE: obblighi ed esclusioni.

A questi casi si aggiunge poi l’obbligo, dal luglio 2013, di produrre l’APE quando un immobile viene messo in vendita o in locazione, per poter indicare la classe energetica nell’annuncio commerciale, con sanzioni pesanti per il proprietario e l’agenzia inadempienti (da un minimo di 3.000 a un massimo di 5.000 €).

 

Quando invece NON va fatta la Certificazione Energetica?

Non tutti gli edifici hanno l’obbligo di essere dotati della Certificazione Energetica, e nel nostro post sugli Obblighi e le Esclusioni trovate una trattazione esaustiva delle varie casistiche. I casi di esclusione derivano dalla DAL 156/08 e ss.mm.ii. della Regione Emilia-Romagna, e i principali sono:

  1. fabbricati isolati con una superficie inferiore ai 50 metri quadrati;
  2. edifici artigianali o industriali riscaldati, per esigenze del processo produttivo o con calore derivante dalle lavorazioni che vengono svolte al loro interno, perché rientrano negli impianti industriali, come serre, essicatoi, forni ecc.;
  3. edifici non riscaldati e che non prevedono la permanenza di persone: magazzini, garage, cantine;
  4. i fabbricati “grezzi”.

 

E gli immobili con valore storico artistico, vincolati dalla soprintendenza (codice dei beni culturali e del paesaggio)?

In questi casi c’è l’obbligo di emettere l’APE. Questi edifici sono però esonerati dall’applicazione della DAL 156/08 per quanto riguarda gli interventi di miglioramento energetico, almeno nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici (DAL 156/08).

 

Compravendite tra parenti, permute, trasferimenti dopo separazioni o divorzi

Una precisazione: la DAL 156/08 della Regione Emilia-Romagna, quando parla di compravendita, usa il termine “trasferimenti a titolo oneroso”: questo significa che l’APE va emesso anche nei casi di permuta, trasferimento, cessione di diritti di proprietà, uso e abitazione (vi rimandiamo alla fine del post per chiarimenti su alcuni casi particolari).

Nel mare delle compravendite, o meglio dei trasferimenti a titolo oneroso, ci sono alcuni casi particolari per i quali la DAL 156/08 non prevede l’emissione dell’APE, come ad esempio:

  1. fusioni e scissioni societarie;
  2. in caso di divorzio o separazione;
  3. compravendita fra coniugi e fra parenti in linea retta;
  4. trasferimento a chi detiene già la nuda proprietà o l’usufrutto dell’immobile;
  5. trasferimenti in seguito a scioglimento consensuale del matrimonio, con accordo tra i coniugi.

Negli ultimi tre casi l’acquirente deve però dichiarare di avere già delle informazioni sulla prestazione energetica della casa, anche dalle bollette o da altra documentazione diversa dall’APE.

Alcuni esempi di casi dubbi: l’APE serve o non è necessario?

APE casi particolari

 

Concludendo, se vi trovate in uno dei casi sopra elencati non avete l’obbligo di emettere l’Attestato di Prestazione Energetica. Tuttavia la legislazione in materia di certificazione energetica in edilizia prevede molte eccezioni e casi particolari, dunque è sempre bene consultare un tecnico per capire se dovete o meno fare o aggiornare la Certificazione Energetica di casa vostra.

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Emanuele Pifferi
Emanuele Pifferi
Ingegnere Edile, Responsabile Tecnico, mi occupo inoltre delle certificazioni e diagnosi energetiche

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