Cambio di destinazione d'uso - CERTO edilizia energetica

Cambio di destinazione d’uso: quando è possibile e come

Cambio di destinazione d’uso: quando è possibile e come

Cambio di destinazione d'uso quando è possibile e come

Cambiare la destinazione d’uso, di un immobile o di una parte di esso, non è sempre semplice o fattibile.

Ogni comune possiede regolamenti edilizi che classificano gli usi insediabili all’interno del proprio territorio. Per usi “insediabili” intendiamo le funzioni della destinazione d’uso ammesse per quel Comune. Esse sono classificate in:

  • funzione abitativa;
  • funzioni direzionali, finanziarie, assicurative, artigianali di servizio, funzioni commerciali, ecc;
  • funzioni produttive di tipo manifatturiero;
  • funzioni agricole;
  • funzione alberghiera.

Non tutte le funzioni d’uso sono ammesse nelle varie parti di cui è composto un territorio comunale.
Inoltre, le regole regionali e quelle locali contenute nei documenti urbanistici, caratterizzano la variazione dei carichi urbanistici. Ad ogni funzione d’uso è associato un carico urbanistico.
Dunque, spesso, è necessario dover effettuare diverse procedure burocratiche per poter effettuare il cambio d’uso.

Prima di poter procedere con il cambio d’uso è necessario che l’utilizzo dell’immobile sia ammesso nell’ambito comunale di riferimento. Occorre fare un controllo del rispetto dei requisiti cogenti: come ad esempio il rispetto dei requisiti illumino-ventilanti. Infine, bisogna verificare che gli impianti presenti siano quelli necessari al nuovo uso o che ci siano le condizioni per predisporli.

Nel caso in cui l’uso sia ammesso, bisogna valutare preventivamente se si ha intenzione di fare lavori all’unità immobiliare. In questo caso la pratica edilizia da presentare in comune è più articolata.

Gli oneri del cambio di destinazione d’uso

Quando il cambio d’uso aumenta il carico urbanistico, è obbligatorio pagare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria in eccedenza rispetto a quelli previsti per l’uso precedente nel caso di nuova costruzione, altrimenti dovranno essere pagati per intero.

Se il carico urbanistico rimane invariato o addirittura diminuisce, non si dovrà pagare alcun onere. Questo è il caso della trasformazione di un ufficio in appartamento!

Non dimenticare che, oltre a presentare una pratica comunale, occorrerà presentare anche l’aggiornamento catastale.

Ricorda di consultare un tecnico prima di effettuare un qualsiasi intervento sull’immobile in modo da essere sicuro di presentare le pratiche all’ufficio competente.

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Elisabetta Venturi
Elisabetta Venturi
Ingegnere Edile-Architetto, mi occupo di progettazione, pratiche edilizie e Direzione Lavori.

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