Cappotto termico: è obbligatorio farlo - CERTO edilizia energetica

Cappotto termico: è obbligatorio farlo

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Quando guardi la tua facciata pensi che non ti piace?
Pensi che la facciata del tuo condominio vada migliorata ma non sai come fare?

Se ti trovi in uno di questi casi sei consapevole che la facciata del tuo condominio va sistemata e probabilmente stai cercando un modo per migliorarla senza spendere troppo. Ci sono diverse soluzioni per farlo, vediamone alcune rispondendo ad alcune domande frequenti.

1. Posso accedere a qualche incentivo per sistemare la facciata con una pulitura o con la tinteggiatura e l’aggiunta di intonaco, dove serve?

Se applichi l’intonaco a meno del 10% della superficie disperdente lorda (pareti verticali, pavimenti, tetti, infissi) puoi accedere al bonus facciate che ti permette di mettere a posto la facciata del tuo condominio, e di accedere a detrazioni del 90%. Non c’è un limite di spesa e ricevi le detrazioni IRPEF tramite 10 rate annuali di uguale importo.

Inoltre, puoi anche intervenire su balconi, ornamenti e fregi. L’importante è che l’immobile si trovi in zona A o B e che la facciata sia esterna, ovvero visibile dalla strada, o che affaccia su suolo pubblico.

2. A quale incentivo potrei accedere se volessi intonacare più del 10% della facciata?

Anche in questo caso puoi accedere al bonus facciate, ma da normativa se intervieni su più del 10 % della superficie disperdente lorda (pareti verticali, pavimenti, tetti, infissi) sei obbligato a rispettare determinati requisiti energetici raggiungibili solo con interventi di riqualificazione energetica.

3. Posso accedere al bonus facciate anche se decido di far installare il cappotto?

Se decidi di fare il cappotto, ovvero di recuperare più del 10% della facciata, puoi accedere al bonus facciate rispettando le condizioni che abbiamo citato sopra. Considera, però, che non hai né la possibilità di cedere il credito né di chiedere lo sconto in fattura. Nel caso venissero a mancare queste condizioni potresti optare per l’ecobonus che ti permette di accedere a detrazioni del 65% da recuperare in 10 anni, oppure, se l’intervento è una ristrutturazione di primo livello e l’importo è superiore a 200.000 euro, puoi chiedere la cessione del credito.

Inoltre, a seconda della percentuale di edificio su cui intervieni cambiano i requisiti di prestazione energetica che devono essere rispettati. Per darti indicazioni precise facciamo riferimento alla DGR 967/2015, la legge Regionale che recepisce la legge nazionale.

Requisiti di trasmittanza da rispettare

  • Se intervieni su una parte uguale o inferiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva che, oltre alla riqualificazione energetica dell’edificio, prevede anche la ristrutturazione dell’impianto termico e la sostituzione del generatore allora “i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento”.
  • Se, invece, intervieni, su più del 25% della superficie per una ristrutturazione di secondo livello dell’edificio, intervenendo anche sull’impianto termico di climatizzazione invernale e/o estivo e portando ad un ampliamento dell’edificio allora il rispetto dei requisiti riguarda solo la parte interessata. Per esempio, se si interviene su una parte della copertura, bisogna verificare il rispetto dei requisiti solo per quella parte lì.
  • L’ultimo caso è quello in cui la superficie interessata supera il 50%, ovvero quando fai una ristrutturazione di primo livello che comprende anche la nuova installazione o ristrutturazione dell’impianto termico per la climatizzazione invernale e/o estiva. I requisiti devono essere rispettati per quanto riguarda l’intero edificio.

Differenze tra tinteggiatura, intonacatura, cappotto termico

Cerchiamo, però, di capire quali sono le differenze tra tinteggiatura, intonacatura e di metterle a confronto con l’installazione di un cappotto.

  • Tinteggiatura: stesura, attraverso “pennelli o rulli, di sostanze coloranti in sospensione, in soluzione o in liquidi acquosi sulla superficie di soffitti e pareti di edifici.”
  • Intonacatura: rivestire con uno strato protettivo le pareti di un edificio.
  • Cappotto: applicare uno o più strati di materiale per ottenere un effetto isolante in modo da non disperdere il calore all’esterno e creare una situazione di comfort all’interno, oltre che risparmiare sui consumi energetici.

Sia nel caso della tinteggiatura sia in quello dell’intonacatura miglioreresti il tuo condominio solo dal punto di vista estetico. Non avresti alcun vantaggio in termini di comfort o risparmio economico sulle bollette.

Inoltre, in tutti e tre i casi, per intervenire sulla facciata l’impresa dovrà montare un ponteggio che rimarrà durante tutta la durata dell’intervento. Di solito, il ponteggio è la voce che incide di più sulle tempistiche e sull’importo dei lavori. Quindi l’applicazione del cappotto non comporta grandi differenze, in termini di tempi e costi, rispetto agli interventi di sola intonacatura o tinteggiatura.

Perché scegliere il cappotto termico

In conclusione, se stai pensando di intervenire sulla facciata del tuo immobile, valuta la possibilità di realizzare il cappotto termico. Con gli incentivi messi a disposizione fino al 31 dicembre 2021 sono molti i vantaggi che ottieni:

  • migliorare l’estetica del condominio, renderlo più bello
  • una spesa in denaro che non supera di molto quella necessaria per la sola intonacatura o tinteggiatura
  • miglioramento del comfort all’interno
  • risparmio sulle bollette
  • detrazioni fiscali
  • aumento del valore dell’immobile.

Noi di CERTO edilizia, facciamo parte di Gruppo EDEN, ESCo di Bologna accreditata presso il GSE, che si occupa di trovare l’incentivo fiscale più adatto per l’installazione di cappotti termici sui condomini di Bologna e provincia. Se stai pensando di installare un cappotto approfittando del Superbonus 110%, contattaci.

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Sarah Saccullo
Sarah Saccullo
Con un bagaglio di cultura edile in testa racconto l’edilizia come farebbe un amico che cerca di dare un buon consiglio. Curiosa per natura e, inevitabilmente, attratta dalle novità. Progetto strategie di marketing, pianifico come metterle in pratica e racconto le aziende nei testi dei loro siti.Le mie passioni sono: l’architettura, l’arte e la bakery.

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