Immobili vincolati paesaggisticamente - CERTO edilizia energetica

Immobili vincolati paesaggisticamente

Immobili vincolati paesaggisticamente

vincolo paesaggistico

Cosa fare quando un immobile è in una zona tutelata a livello paesaggistico?

Un immobile, in base al luogo in cui è collocato, può essere vincolato paesaggisticamente. Ogni volta che si vuole effettuare una ristrutturazione o comunque qualsiasi lavoro che interessa la parte esterna di un immobile vincolato dal punto di vista paesaggistico occorre richiedere autorizzazione alla Soprintendenza prima di poter procedere con la pratica comunale e i successivi lavori.

La norma di riferimento principale per il tema del paesaggio è costituita dal nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, di cui al D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, in vigore dal 1° maggio 2004, adottata per tutelare la pubblica fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. Il Codice definisce il paesaggio come:

parti di territorio i cui caratteri distintivi derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni. La tutela e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili (Art. 131).

vincolo paesaggistico

Grazie a questa norma, si definiscono le aree soggette a vincolo paesaggistico come quelle porzioni di paesaggio che per tipi geografici, ecologici, vegetazionali, faunistici, geologici, ecc. rivestono specifico ruolo di interesse paesaggistico, divenendo perciò oggetto di tutela e valorizzazione ai sensi dell’Art. 142 del Codice.

A Bologna, come si può vedere dall’immagine seguente, quasi tutta la zona pedecollinare della città è vincolata paesaggisticamente ai sensi dell’art. 136 del D.Lgs. 42/2004.

immobili vincolati

Se state pensando, ad esempio, di trasformare una finestra in portafinestra, di installare un ascensore esterno o di posizionare una pompa di calore nella facciata di un fabbricato vincolato paesaggisticamente, dovrete, obbligatoriamente avere il parere favorevole della Soprintendenza. Attenzione ai tempi, innanzitutto: la Soprintendenza si riserva 180 giorni per esprimere il proprio parere in merito a un intervento, pertanto per gli immobili vincolati dal punto di vista paesaggistico non è possibile procedere con i lavori “esterni” prima che sia decorso questo periodo e che si sia ottenuto un parere favorevole in merito.

L’autorizzazione paesaggistica serve a dichiarare che il vostro progetto è conforme e compatibile con il paesaggio che lo circonda. Per questo, congiuntamente al progetto dell’intervento che si intende realizzare, per gli immobili vincolati si deve presentare anche una “relazione paesaggistica”, il documento centrale e indispensabile ai fini della verifica di compatibilità degli interventi proposti su aree soggette a vincolo paesaggistico. In questa relazione viene descritto lo stato attuale del bene interessato, gli elementi di valore paesaggistico presenti, gli impatti sul paesaggio delle trasformazioni proposte e gli elementi di mitigazione e di compensazione ritenuti necessari.

La relazione paesaggistica così strutturata, in termini contenutistici e procedurali, assume quindi carattere preventivo, ossia consente di valutare ciascun intervento che coinvolge aree di interesse paesaggistico, alleggerendo la fase autorizzativa e prevenendo usi impropri dei territori oggetto di tutela.

Attenzione quindi, quando si progettano interventi che vadano a toccare le superfici esterne di un immobile, a verificare sempre la zona in cui si trova e gli eventuali vincoli presenti, primo tra tutti quello paesaggistico. In ogni caso, come descritto sopra, non è impossibile apportare modifiche alla facciata del proprio immobile anche se vincolato paesaggisticamente: basterà consultarsi con il proprio tecnico di fiducia in modo da richiedere il parere preventivo alla Soprintendenza, e programmare bene i tempi di intervento in modo da ottenere tutte le dovute autorizzazioni prima di procedere.

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Elisabetta Venturi
Elisabetta Venturi
Ingegnere Edile-Architetto, mi occupo di progettazione, pratiche edilizie e Direzione Lavori.

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