Consumo di suolo: approvata la legge in Emilia Romagna - CERTO edilizia energetica

Consumo di suolo: approvata la legge in Emilia Romagna

Consumo di suolo: approvata la legge in Emilia Romagna

approvata legge sul consumo di suolo

Nel mondo “si costruisce una Parigi ogni 5 giorni”. Così recitava un articolo apparso qualche settimana fa su ansa.it (sezione ambiente & energia). E se anche tu non fossi mai stato a Parigi ti renderesti comunque conto di quanto questa frase dà il senso di quello che sta succedendo.

Oggigiorno, è infatti possibile costruire fino a 250 chilometri quadrati.
Si hai letto bene. E’ come dire che non c’è un limite al consumo di suolo.
Come ti abbiamo raccontato in un precedente articolo sulle proposte di modifica della Direttiva Europea 2010/31/UE l’obiettivo è avere per il 2020 edifici a “energia quasi zero”. Ma siamo ancora lontani da quell’obiettivo.

E’ in questo contesto che si inserisce la svolta dell’Emilia Romagna.
Il 19 dicembre 2017 è stata, infatti, approvata la legge sul consumo di suolo a saldo zero!

Ti sarai chiedendo cosa significa? Te lo spieghiamo nella pratica con le parole del Presidente della Regione Stefano Bonaccini:

“Vogliamo portare avanti un’idea di uso intelligente del suolo e il tetto che abbiamo previsto del 3% quale percentuale di territorio urbanizzato nei Comuni ci rende la Regione più avanzata nella sfida contro la cementificazione e l’espansione urbanistica.”

Finora ogni Comune aveva la possibilità di urbanizzare l’11% del territorio. Con l’approvazione della legge si passa dall’11 al 3%. Inoltre l’urbanizzazione sarà possibile solo per progetti che diano al territorio la possibilità di svilupparsi ulteriormente e migliorare l’attrattività. Non ci saranno limite all’urbanizzazione, invece, per le nuove case realizzate all’interno di programmi di rigenerazione urbana o edilizia sociale.

Restano esclusi dal nuovo limite anche le opere pubbliche e i parchi urbani, gli insediamenti strategici di rilievo regionale e gli ampliamenti delle attività produttive esistenti.

E se da una parte si mette un limite al consumo di suolo limitando così le nuove costruzioni dall’altra si dà la concreta possibilità di migliorare il patrimonio edilizio esistente. La legge prevede poi forti incentivi per la rigenerazione urbana, interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico.  In particolare, Entro il 2020, infatti, la Regione fornirà metterà a disposizione fino a 30 milioni di euro a fondo perduto per la rigenerazione delle città attraverso incentivi fiscali.

Semplificazione della disciplina urbanistica

Come ricorderai a Luglio è stata approvata la legge di riordino della disciplina edilizia. Per continuare il lavoro di semplificazione la nuova legge prevede novità anche a livello burocratico:

  • un unico piano urbanistico regionale (PTR);
  • un unico piano a livello comunale, il PUG,  che andrà a sostituire gli odierni PSC (Piano Strutturale Comunale) e RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio).

La legge entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2018.

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