Compravendita: cosa fare se manca l'agibilità - CERTO edilizia energetica

Compravendita: cosa fare se manca l’agibilità

Compravendita: cosa fare se manca l’agibilità

cosa fare se manca l'agibilità

Proprio qualche giorno fa abbiamo ricevuto una telefonata in cui ci veniva chiesto come comportarsi nel caso in cui, poco prima del rogito, si scopre che non c’è l’agibilità.

In quanto tecnici abbiamo cercato di dare una risposta oggettiva facendo riferimento alle leggi.
Già nel 2017, c’era stata una sentenza della Cassazione che diceva che chi scopre, in fase di rogito, che non c’è l’agibilità può chiedere il risarcimento, o addirittura, il recesso dal contratto.

L’ordinanza 622/2019 della Cassazione

A questa ordinanza se ne aggiunge una più recente, la n° 622/2019, del 14 Gennaio 2019.
In questa ordinanza viene chiarito che:

  • l’acquirente ha diritto a rifiutare di acquistare un immobile che non ha l’agibilità
  • il certificato di agibilità, nel caso di immobile destinato ad abitazione, è un “requisito giuridico essenziale del bene compravenduto” e come, già indicato nella sentenza n°1514/2006, influisce sulla funzione economico – sociale, garantisce che l’immobile sia commerciabile
  • nel caso in cui è previsto che l’immobile venga consegnato in anticipo, rispetto al rogito, ed essendo già avvenuto il pagamento, il certificato di agibilità dovrà essere consegnato insieme all’immobile

L’ordinanza, dunque, conferma l’importanza del certificato di agibilità per poter concludere un rogito.

L’agibilità e chi compra

Quindi se stai per acquistare un immobile non fermarti solo all’aspetto estetico. Se vuoi essere sicuro che non ci saranno sorprese dopo l’acquisto chiedi a un tecnico di verificare se c’è l’agibilità e di controllare tutti i precedenti edilizi, ovvero di verificare la conformità urbanistica e catastale.

L’agibilità e chi vende

Ecco perché è importante che tu che vendi richiedi la Relazione Tecnica Integrata prima di mettere in vendita il tuo immobile. Perché così il tecnico a cui ti affidi può verificare se l’agibilità c’è già, se va richiesta o se il tuo immobile non l’avrà mai. E non ci saranno problemi durante la compravendita come l’allungamento dei tempi, costi non preventivati, lamentele o richieste di risarcimento da parte dell’acquirente.
Se, infatti, prima del rogito, viene fuori che non c’è l’agibilità, il tecnico dovrà presentare una SCCEA, Segnalazione Certificata di Conformità Edilizia e Agibilità. Per capire se l’agibilità è stata rilasciata dal Comune basta il silenzio assenso dopo che il Comune ha protocollato la richiesta.

Il problema dell’agibilità solitamente si presenta durante la compravendita. Per evitarlo ti basta chiedere al tuo tecnico di fiducia di fare un accesso agli atti depositati in Comune.
Da luglio 2017, però, molti notai consigliano di fare la Relazione Tecnica Integrata che permette di fare un controllo completo dell’edificio, perché viene studiata tutta la storia dell’edificio e viene verificata la conformità urbanistica, catastale, paesaggistica.

Se non hai un tecnico di fiducia o se vuoi saperne di più sull’agibilità e sulla verifica di conformità contattaci.
Puoi telefonare, scriverci o parlare con noi in chat.
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Sarah Saccullo
Sarah Saccullo
Con un bagaglio di cultura edile in testa racconto l’edilizia come farebbe un amico che cerca di dare un buon consiglio. Curiosa per natura e, inevitabilmente, attratta dalle novità. Progetto strategie di marketing, pianifico come metterle in pratica e racconto le aziende nei testi dei loro siti.Le mie passioni sono: l’architettura, l’arte e la bakery.

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