Quando presentare la SCIA - CERTO edilizia energetica

Quando presentare la SCIA

Quando presentare la SCIA

quando presentare la SCIA

Ricordi il nostro ciclo di post sulla ristrutturazione?
Negli scorsi post ti abbiamo parlato di come iniziare  la ristrutturazione di un immobile e di come scegliere l’impresa che eseguirà i lavori. Oggi continuiamo il ciclo affrontando una delle parti più insidiose: le “scartoffie” burocratiche!

 Il caso esempio: la demolizione di una parte di muro

Come accade quando stai seguendo una serie e per un po’ non hai tempo di guardarla: dove eravamo rimasti?
Ebbene, se ricordi, avevamo preso come riferimento un appartamento trilocale. E avevamo visto che anche se, a prima vista, sembrasse possibile realizzare un open space poi, in realtà, non lo era. Il muro su cui volevamo intervenire, infatti, è portante!

Dunque, non potendo semplicemente abbattere l’intero muro, avevamo optato per la soluzione di realizzare due grandi aperture che, all’occorrenza, potevano essere chiuse. In fondo quindi la soluzione scelta non è un ripiego. Anzi permetterà di poter scegliere sul momento se vogliamo un open space o se vogliamo isolare una stanza. Insomma, anche facendo le aperture, avremo sempre spazio per ospitare amici o parenti.

Avevamo anche spiegato come mettere  tutto su carta e scegliere l’impresa che si occuperà dei lavori.
A questo punto il tecnico, che ha dato il suo contributo nello scegliere l’impresa che ha fornito il preventivo migliore, a parità di qualità e costi, prepara la documentazione.

Le pratiche da presentare per dare inizio ai lavori di ristrutturazione

Non avrai mica pensato di abbattere delle parti di muro senza fare trafile burocratiche!
Tutte le modifiche che fai alla tua casa vanno comunicate e autorizzate. Comunicate non solo al Comune ma anche al Catasto.
Come abbiamo già detto, forse troppe volte (ma forse non sono mai troppe se possono evitarti delle noie), Comune e Catasto non comunicano tra di loro.

Poi, in questo caso, entra in gioco anche la componente strutturale.
Un fattore per niente indifferente se consideri che Bologna è  in zona sismica 3 e che ci sono stati diversi terremoti di recente, in giro per l’Italia, che si sono sentiti fin qui.
Immaginiamo che ti stiano venendo in mente un po’ di domande come: “quale pratica devo presentare in Comune? E quale al Catasto? E quando e in che ordine cronologico?”

Procediamo con ordine. La prima pratica da presentare in Comune ed è quella che riguarda la struttura. Con questa pratica viene attestato che il progetto strutturale:

  • rispetta i requisiti sismici richiesti;
  • rispetta i requisiti del D.M. 14 gennaio 2008, ovvero le NTC, Norme Tecniche delle Costruzioni;

e che c’è corrispondenza tra il progetto strutturale e quello architettonico.

Il documento dovrà essere firmato sia dal tecnico che si occupa della progettazione architettonica sia dall’ingegnere che ha elaborato il progetto strutturale.

La seconda pratica, che il tecnico deve presentare in Comune, trattandosi di lavori che rientrano nella categoria di “manutenzione straordinaria” è la SCIA. L’acronimo SCIA sta per “Segnalazione Certificata di Inizio Attività” . In questo caso si tratterà di SCIA semplice, o unica, perché non è necessario ricevere l’assenso del Comune.
I lavori, quindi, potranno partire subito dopo aver presentato la documentazione.

Tra i vari documenti da allegare alla SCIA  ci sono:

  • elaborati grafici dello stato di fatto (come si presenta l’immobile prima dei lavori);
  • rappresentazione dello stato legittimo (quando il disegno della planimetria catastale coincide con lo stato reale in cui si trova l’immobile  durante il sopralluogo del tecnico);
  • elaborati di progetto (in essi sono segnati gli interventi da fare);
  • foto;
  • etc…

Documenti da presentare dopo la SCIA

Le modifiche fatte vanno poi comunicate al Catasto con una variante. L’ultima “scartoffia” da presentare è la CCEA o SCCEA. Di cosa si tratta? La SCCEA è la “Segnalazione Certificata di Conformità Edilizia e Agibilità”. (Se non sai cos’è, e sei curioso, dai un’occhiata a un nostro precedente articolo interamente  dedicato proprio alla SCCEA!).

La conformità edilizia è una componente sempre più importante per gli edifici, soprattutto qui a Bologna. Se non sai ancora nulla dell’obbligo di produrre la dichiarazione di conformità edilizia e catastale per gli immobili oggetto di rogito corri a vedere il nostro articolo!

Quello che ti abbiamo raccontato oggi è solo uno dei molti casi in cui bisogna presentare la SCIA.
La SCIA va presentata anche per rifacimento della copertura, costruzione di piscine e altri interventi di manutenzione straordinaria.

Vuoi chiarirti le idee riguardo alle pratiche edilizie? Dai un’occhiata alla nostra pagina dedicata alle FAQ e a un nostro precedente post in cui ti spieghiamo i cambiamenti avvenuti nella modulistica da utilizzare per presentare istanze edilizie.

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Sarah Saccullo
Sarah Saccullo
Con un bagaglio di cultura edile in testa racconto l’edilizia come farebbe un amico che cerca di dare un buon consiglio. Curiosa per natura e, inevitabilmente, attratta dalle novità. Progetto strategie di marketing, pianifico come metterle in pratica e racconto le aziende nei testi dei loro siti.Le mie passioni sono: l’architettura, l’arte e la bakery.

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